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Parabiago
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mwhaParabiago (mwhqParabiagh in mwhgdialetto milanesecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja28 404 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqcittà metropolitana di Milano in mwkgLombardia, situato a circa 20mwkw chilometri a nord-ovest dal mwlacapoluogo lombardo, sull'asse del mwlqSempione.
Il capoluogo comunale sorge tra il fiume mwlwOlona, il mwmacanale Villoresi, la mwmqStatale del Sempione e la mwmgferrovia Domodossola-Milano.
È soprannominata mwnaLa città della calzatura, a causa del sorgere di numerose industrie calzaturiere sul suo territorio, e della sua affermazione tra gli anni settanta e novanta, assieme a mwnqVigevano, di "principale polo calzaturiero a livelli internazionali nel nord Italia".
A seguito del D.P.R. del 27 novembre 1985, Parabiago è insignita del mwnwtitolo di città.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Teatro
• Musica
• Cucina
• Economia
• Sport
• Calcio
• Rugby
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio ha una superficie di 14,17mwpa kmmwpq2 ed è distribuito su un suolo che ha un'altitudine compresa tra i 164 m ed i 189 mwpgm s.l.m.cite-ref-5[5], con un'ambientazione tipica dell'alta mwqwVal Padana.
Secondo la mwrqClassificazione sismica la città è in mwrgzona 4 (sismicità molto bassa), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del mwrw20/03/mwsa2003cite-ref-6[6].
Vi scorrono il fiume mwtgOlona ed il mwtwcanale Villoresi.
Clima
| Milano | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Milano | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media (° C ) | 5,4 | 8,1 | 13,0 | 17,6 | 21,8 | 26,3 | 29,2 | 27,6 | 23,9 | 17,4 | 10,6 | 6,4 | 6,6 | 17,5 | 27,7 | 17,3 | 17,3 |
| T. min. media (° C ) | 0,8 | 2,7 | 6,1 | 9,6 | 13,3 | 17,1 | 19,9 | 19,0 | 16,2 | 11,2 | 6,0 | 1,6 | 1,2 | 9,7 | 18,7 | 11,1 | 10,3 |
Origini del nome
L'etimologia è probabilmente da attribuirsi all'era preistorica o protostorica, infatti pare derivi da una parola composita, mwvqPara-blacum, mwvgPara-blacus o mwvwPara-llacus, con il significato di "vicino a terreni ammollati (o paludi)" e farebbe pensare al sorgere di alcune mwwapalafitte in prossimità dell'mwwqOlona.
Storia
Antichità
Parabiago ha origini antichissime: dal primo insediamento mw2wpalafitticolo della mw3acultura di Canegrate (mw3qXIII secolo a.C.), si è passati ad un modesto villaggio mw3ginsubre (mw3wIV secolo a.C.), fino ad un abitato più sviluppato sotto la dominazione dell'mw4aImpero romano (mw4qI secolo a.C. - mw4gV secolo d.C.), del quale sono giunti ai giorni nostri alcuni reperti archeologici, di cui il più importante è senza dubbio la mw4wpatera di Parabiago (mw5aIV secolo). Da Parabiago passava l'antica mw5qvia Severiana Augusta, mw5gstrada romana consolare che collegava mw5wMilano con il mw6aVerbano. Da un punto di vista amministrativo, in epoca romana, l'antica mw6qParablacum faceva parte della mw6gmw6wregio XI Transpadana.
Medioevo
Tra i secoli mw7gVI, mw7wVII Parabiago è capoluogo di un contado autonomo denominato mw8aComitatus Parabiagi, probabilmente corrispondente alla mw8qBurgaria, retto da Conti di un ramo dei mw8gSambonifacio; durante questo periodo la Regina mw8wlongobarda mw9aTeodolinda concede il permesso di aprire un piccolo corso d'acqua artificiale detto mw9qRiale o mw9gRöngia, che attingeva le acque dal fiume mw9wOlona
Nel periodo compreso tra il mw-qXIII ed il mw-gXIV secolo i mw-wCrivelli de Parabiaco, discendenti dai mw-aSambonifacio, reggono la Contea di Parabiago e la Contea di Burgaria; il borgo è già mw-qcapopieve, elencato nel mw-gLiber Notitiæ Sanctorum Mediolani dallo storico mw-wGoffredo da Bussero.
Tregua di Parabiago
Le ambizioni politiche dell'arcivescovo mwaqkLeone da Perego, e la sua volontà di escludere il popolo dal governo del Comune di Milano, portarono all'insurrezione del mwaqoCommune populi nel luglio mwaqs1257, guidata da Martino della Torre, ed alla successiva cacciata del ceto nobiliare dalla città. Le tensioni giunsero al culmine nell'agosto dello stesso anno, quando tra il mwaqwSeprio e la mwaq0Burgaria, si mossero gli eserciti delle due fazioni. La guerra civile venne scongiurata in data 29 agosto, con la firma della mwaq4Tregua di Parabiago avvenuta sul sagrato della mwaq8chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.
Battaglia di Parabiago
Con la morte di mwariGaleazzo I Visconti (mwarm1327), il figlio unico mwarqAzzone, gli succedette con il titolo di mwaruvicario imperiale di mwaryMilano, comprato dall'Imperatore mwarcLudovico il Bavaro. Nel mwarg1332, gli si associarono gli zii mwarkLuchino e mwaroGiovanni arcivescovo "ambrosiano", formando così una sorta di mwarstriumvirato. L'esclusione dal governo dell'altro zio mwarwLodrisio, signore del mwar0Seprio, scatenò da parte di quest'ultimo un desiderio di rivalsa che, dopo una serie di inutili congiure, si allea con mwar4Mastino II della Scala, signore di Verona ed acerrimo nemico di Azzone. La controversia giunse al culmine con lo scontro armato nella battaglia di Parabiago (21 febbraio mwar81339), la quale si concluse con la vittoria dei milanesi, agevolati da un'apparizione miracolosa di mwasaSant'Ambrogio.
Epoca moderna
Il periodo compreso tra il mwasmCinquecento ed il mwasqSeicento, risulta essere tempo di decadenza per la cittadina lombarda: nel mwasu1582 mwasysan Carlo Borromeo toglie il ruolo di capomwascpieve di Parabiago alla chiesa cittadina, declassandola a parrocchia all'interno della Pieve di San Magno Legnano; nel mwasg1625 Villastanza diventa parrocchia indipendente, distaccandosi dal suo capoluogo. Dal punto di vista amministrativo, tuttavia, la mwaskpieve di Parabiago fu mantenuta.
Sul finire del mwassXVII secolo si registrano due eventi modestamente rilevanti: in data 26 settembre mwasw1658, il marchese Camillo mwas0Castelli acquista per sé e per la sua discendenza il mwas4Feudo di Parabiago; mentre nel mwas81668 un gruppo di mwatamonaci cistercensi si insedia presso il mwatemonastero di Sant'Ambrogio della Vittoria.
Il mwatmSettecento fu nuova epoca di splendore per Parabiago sotto il governo mwatqaustriaco.
Nel marzo dell'anno mwaty1700 don Claudio Cavalleri e suo fratello Filippo fondano il mwatcCollegio Cavalleri, rinomata scuola rivolta ai figli delle famiglie nobili milanesi.
Il medico parabiaghese mwatkGiuseppe Giannini opera sul campo e scrive saggi di medicina.
Comincia l'opera artistica di mwatsGiuseppe Maggiolini, ricordato come mwatwMaestro d'Intarsio; le sue conoscenze in campo artistico, portano nel suo paese natio l'architetto mwat0Giuseppe Piermarini, incaricato di disegnare la facciata della mwat4chiesa dei S.S. Gervasio e Protasio.
Nel mwaua1798, a causa della mwaueRivoluzione francese, la pieve civile viene soppressa e la città sottoposta al distretto di mwauiLegnano, mentre l'mwaumOrdine cistercense viene soppresso e quindi il mwauqmonastero di Sant'Ambrogio della Vittoria chiude.
Tra l'Ottocento ed il 1945
Nel mwauc1845 viene restaurata la mwaugpieve di Parabiago.
Tra il mwauo1850 ed il mwaus1900, l'agricoltura diventa attività d'appoggio all'industria tessile e cotoniera, difatti le coltivazioni di cereali e viti, vengono definitivamente sostituite dal mwauwgelso e dall'allevamento dei mwau0bachi da seta.
Si risentono anche a Parabiago gli effetti della mwau8Rivoluzione industriale: si inaugurano la linea ferroviaria mwavaMilano-mwaveGallarate (mwavi1860) ed il mwavmCanale Villoresi (mwavq1884); nel mwavu1899 mwavyPaolo Castelnuovo fonda la mwavcprima fabbrica di scarpe, Parabiago è destinata a diventare la "Città della calzatura"; nel mwavg1900 mwavkFelice Gajo acquista il Cotonificio Gadda, sul quale fonda la futura Unione Manifatture di Parabiago, assorbendo anche il mwavoCotonificio Muggiani di Rho.
Nel mwavw1907 nella villa di Felice Gajo viene rinvenuta la mwav0patera di Parabiago, splendido piatto d'argento risalente alla seconda metà del mwav4IV secolo.
Nel periodo tra le due guerre la cittadina comincia a conoscere i primi cambiamenti del mwawaXX secolo: nell'anno mwawe1923 un parabiaghese di nome mwawiLibero Ferrario, vince a mwawmZurigo i primi mwawqCampionati del mondo di ciclismo su strada per la categoria Dilettanti; nel mwawu1928 viene definitivamente interrato l'antico mwawyRiale, di origini mwawclongobarde, che per più di 1200 anni ha portato l'acqua potabile del fiume mwawgOlona nel centro del paese; infine durante gli mwawkanni trenta scompaiono la bachicoltura e la coltivazione del gelso, ritenute ormai obsolete.
Dal secondo dopoguerra ad oggi
Negli mwaxianni sessanta anche per la cittadina, come per il resto d'mwaxmItalia, si ebbe il mwaxqboom economico e demografico. L'industrializzazione aveva preso definitivamente piede, i piccoli calzaturieri artigianali si tramutarono in industrie, anche di medie e grandi proporzioni, sorsero grandi stabilimenti metalmeccanici e chimici e, con l'mwaxuimmigrazione dal mwaxyMezzogiorno, Parabiago cresceva di popolazione.
Nel 1974 apre il garden Crespi Bonsai, opera di Luigi e Luisa Crespi, che si svilupperà nel corso dei seguenti decenni fino a diventare il principale polo italiano per la ricerca, lo sviluppo e la conservazione dei bonsai, con tanto di fondazione del più importante museo d'Italia in proposito, proprio a Parabiago.
Il D.P.R. del 27 novembre mwaxk1985 porta al 26 ottobre del mwaxo1986, quando l'allora mwaxsPresidente del Consiglio mwaxwBettino Craxi giunge in visita con lo scopo di celebrare la cerimonia di "promozione" del comune e, con la simbolica consegna della pergamena al sindaco Renzo Fontana, sancisce la nomina di Parabiago a mwax0Città.
È anche il periodo in cui lo sport parabiaghese per eccellenza, il mwax8ciclismo, raggiunge il suo apice: nel mwaya1972 il mwaye55º Giro d'Italia, grazie agli sponsor mwayiRancilio e mwaymTermozeta, arriva in paese, la 15ª tappa con arrivo e partenza da Parabiago e dopo un turno di riposo, avviene la successiva partenza della 16ª tappa; nel mwayq1982 mwayuGiuseppe Saronni è il secondo parabiaghese mwayyCampione del mondo, questa volta per la categoria professionisti.
Negli mwayganni novanta, mwaykMani pulite colpisce anche la politica della cittadina, vengono arrestati alcuni degli esponenti dei governi municipali precedenti; nel frattempo circa il 70% della produzione industriale locale è rivolto nel campo calzaturiero, Parabiago è conosciuta in Italia e all'estero come la "Città della calzatura".
Nell'anno mwaza2000 all'interno del territorio comunale, viene avvistato per la prima volta in mwazeItalia ed in mwaziEuropa un mwazmcoleottero chiamato mwazqmwazuAnoplophora chinensis malasiaca (comunemente Cerambice dalle lunghe antenne o impropriamente Tarlo asiatico), originario dell'mwazyEstremo Oriente, introdotto per errore dal mwazcGiappone, che nel giro di qualche mese, ha provocato un grave disastro ecologico per la Regione mwazgLombardia.
Simboli
Stemma
Nel mwaaqCodice Araldico mwaauCremosano (mwaayXV secolo)cite-ref-8[8] lo scudo di Parabiago viene descritto come segue: «d'argento, all'mwaasalbero di verde, nodrito nella pianura erbosa e al mwaawgallo al naturale passante sulla stessa». In questa descrizione l'albero non è ben chiaro a quale specie appartenga. Uno scudo simile, ove però il gallo è nero bargigliato, con una "P" nel cantone destro del capo ed una "A" nel cantone sinistro del capo, ciascuna sormontata da un segno di abbreviazionecite-ref-9[9], è illustrato nello mwabestemmario della Biblioteca Trivulziana di Milanocite-ref-10[10] ed è attribuito alla famiglia dei mwabcde Parabiago (probabilmente i Crivelli) feudataria del luogo, qui invece l'albero è più precisamente una quercia.
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 2 marzo 1942.cite-ref-acs-11-0[11]
«D'argento, al gallo al naturale, crestato e bargigliato di rosso, imbeccato e illuminato d'oro, passante davanti al tronco di una quercia di verde, radicata in un terreno erboso al naturale. Ornamenti esteriori da Città.»
In mwab8araldica il mwacagallo è simbolo di mwacevigilanza, mwaciordine, mwacmvittoria, e stando alla posizione strategica del borgo in antichità, ovvero sul mwacqSempione a pochi chilometri da Milano, la vigilanza calzerebbe, come pure la vittoria (dei milanesi) se si rammenta la mwacubattaglia di Parabiago svoltasi nel 1339.
Il gallo però potrebbe anche avere una diversa interpretazione, se si prende in considerazione l'origine celtica (mwaccinsubri) del borgo.
Curioso infine è il ritrovamento nel territorio comunale, datato 1712 e ricordato negli annali, di una statuetta bronzea, probabilmente di età imperiale romana, raffigurante un soldato con il capo ricoperto da un elmo, che con una mano sostiene il proprio mantello, mentre l'altra si appoggia su di un gallo.
La simbologia araldica della pianura erbosa indica sicuramente la mwacofertilità.
Per quanto riguarda l'albero, secondo il mwacwCodice Cremosano a causa dell'incertezza, non è possibile fornire una spiegazione valida del suo significato, mentre se è proprio una mwac0quercia, come illustrata nella mwac4Biblioteca Trivulziana, allora significherebbe mwac8forza, mwadapotenza, mwadenobiltà, mwadiantico dominio, e farebbe ricondurre al ruolo di Parabiago nel mwadmContado di Burgaria.
Gonfalone
Il gonfalone è costituito da un drappo di azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro.
Bandiera
In data 16 ottobre 2006, durante una delibera del Consiglio del Comune di Parabiago, il sindaco ha annunciato l'adozione di una bandiera per la cittadina, risultante da un'elaborazione vincitrice, tra un totale di 98, di un concorso di disegno indetto per le scuole elementari. Essa è un drappo rettangolare mwadgtagliato: nella metà in alto a sinistra sono rappresentati quattro rettangolini azzurri in campo giallo, che si sovrappongono negli angoli in direzione diagonale, e rappresentano le frazioni; nella metà in basso a destra vi è lo scudo dei mwadkmwadoDe Parabiaco (come descritto sopra) in campo azzurro, a rappresentare il capoluogo.
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
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27 novembre 1985
Ricorrenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
All'interno del Comune di Parabiago (frazioni comprese), attualmente esistono dieci chiese consacrate al culto, di cui una prepositurale (mwae0Santi Gervasio e Protasio) e tre parrocchiali (mwae4Santi Lorenzo e Sebastiano, Gesù Crocifisso e mwae8Santa Elisabetta).
In passato la cittadina fu mwafecapopieve, come testimonia già nel mwafi1220 mwafmGoffredo da Bussero (mwafqLiber Notitiæ Sanctorum Mediolani), e comprendeva anche mwafuArluno, mwafyCanegrate, Cantalupo (frazione di Cerro Maggiore), mwafcCasorezzo, mwafgCerro Maggiore, mwafkSan Vittore ed mwafoUboldo, e dal 1845 mwafsSan Giorgio su Legnano; lo stesso cronista indica una lista delle chiese e degli altari presenti nella pieve, e nel territorio comunale cita come luoghi di culto mwafwSanti Gervasio e Protasio, San Siro (scomparsa)mwaf0, San Vincenzo (scomparsa)mwaf4, San Martino (scomparsa)mwaf8, Santa Maria (attuale mwagaMadonna della Neve a Ravello)mwage, San Lorenzo, San Michele.
Chiese
La mwagqchiesa prepositurale intitolata ai mwagumwagysanti Gervasio e Protasio, patroni parabiaghesi: probabilmente già esistente nel mwagcV secolo, l'attuale edificio venne costruito nel 1610 su ordine del vescovo di mwaggMilano mwagksan Carlo Borromeo, che nel 1570 visitò il borgo di Parabiago; arricchita tra il 1780 e il 1781, da una facciata in stile mwagoneoclassico progettata dall'illustre architetto mwagsGiuseppe Piermarini, conserva tutt'oggi uno splendido organo.
La mwag0chiesa di Sant'Ambrogio della Vittoria, costruita nel 1339 in onore al mwag4santo patrono milanese per ricordare il suo intervento miracoloso nella mwag8battaglia di Parabiago; durante il mwahaSeicento venne costruito al suo fianco un piccolo convento dai monaci di san Barnaba e mwahesant'Ambrogio ad Nemus ed infine tra il 1708 ed il 1713, i mwahimonaci cistercensi diedero vita ad un grandioso progetto di ricostruzione di chiesa e monastero, che è quello degli edifici tuttora esistenti; attualmente il campanile è privo di campane, secondo una diceria popolare sarebbero stati i soldati napoleonici, o addirittura mwahmNapoleone stesso, a portarle via durante la mwahqCampagna d'Italia, ma in realtà vennero donate al santuario di mwahuSaronno nel mwahy1798 alla soppressione dell'ordine cistercense. L'intero complesso è stato dichiarato mwahcmonumento nazionale nel 1913.
Il mwahksantuario della Madonna di Dio il Sà, sul confine con mwahoNerviano, risalente alla fine del mwahsQuattrocento, attribuita a mwahwDonato Bramante e dichiarata monumento nazionale il 4 giugno 1914, con l'annesso piccolo lazzaretto o cimitero; è particolare perché è sita all'interno del comune di Parabiago, ma dipende dalla parrocchia di mwah0Nerviano. Nel gennaio del mwah42007, si sono svolti i lavori per il restauro dell'edificio e la sostituzione della copertura, quest'ultima era precedentemente in situazione di pericolo crollo.
La mwaiachiesetta di San Michele, dedicata all'mwaieArcangelo Michele e costruita probabilmente nella prima metà del mwaiiSeicento.
Il mwaiqsantuario di San Felice, molto probabilmente dedicato a mwaiusan Felice martire, perché sulla facciata il santo è rappresentato in abiti militari d'epoca romana, venne costruito nel 1940 con una mastodontica cupola quadrata, che crollò il 20 gennaio mwaiy1950 e venne poi ricostruita in dimensioni più contenute.
In frazione mwajsRavello, la mwajwchiesa della Madonna della Neve costruita nel mwaj0Settecento su un edificio già esistente nel mwaj4Trecento, la facciata fu eseguita su probabile disegno di mwaj8Giuseppe Maggiolini. Festa patronale il 5 agosto.
Nel quartiere mwakeOltre-ferrovia, la mwakiparrocchiale di Ravello intitolata al mwakmGesù Crocifisso, di costruzione moderna e sede delle attività amministrative ecclesiastiche della frazione.
A mwakuVillastanza, la mwakyparrocchiale di santa Elisabetta, edificata a partire dal 1620 su decreto del cardinale mwakcFederico Borromeo.
Nella frazione di mwakkVillapia, la chiesetta di Sant'Anna, del 1938; proprio grazie alla collaborazione popolana della sua edificazione, nel 1940 la frazione assunse il nome attuale a sostituire l'antico mwakoTiracoda.
Monumenti
Il mwak0collegio Cavalleri per i nobili, ebbe sede nella piazza centrale cittadina (attuale piazza Maggiolini), in un edificio settecentesco, e fu arricchito nel corso dei decenni da un salone teatro interno e da una torre astronomica tutt'oggi visibile; fu fondato nel marzo del 1700 dai fratelli don Carlo Filippo e don Claudio Cavalleri, rimase attivo fino al 1857. Nel 2015 l'edificio è stato interamente ristrutturato e destinato ad uso residenziale e commerciale.
La mwak8prima e la mwalaseconda bottega dell'intarsiatore mwaleGiuseppe Maggiolini, situate anch'esse in piazza ma ai lati opposti l'una dall'altra, entrambi edifici del mwaliSettecento.
Palazzi e ville
mwaluVilla Maggi-Corvini o più semplicemente Villa Corvini (mwalyVíla Cùrvïn) ma tradizionalmente Palazzo Corvini con annesso parco, splendido edificio tardo-rinascimentale costruito nel mwalcCinquecento,dove nacque nel 1821 il pittore romantico Giovanni Corvini, abbandonata poco prima della seconda guerra mondiale e finalmente ristrutturata alla fine degli anni novanta, oggi è sede di mostre temporanee e di un centro servizi.
Palazzo Castelli o popolarmente chiamato "la Torre" (mwalkla Tür), iniziato sul finire del mwaloSettecento e mai portato a termine a causa dell'estinzione della famiglia Castelli.
Ancora nel capoluogo comunale, le novecentesche, entrambe in stile vagamente mwalwliberty, mwal0Villa Gajo (1907), nota anche come mwal4Villa Ida Lampugnani, del senatore mwal8Felice Gajo, industriale e uomo politico, all'inizio del Novecento fu sindaco di Parabiago, e Villa Castelnuovo (1922), costruita dall'industriale mwamaPaolo Castelnuovo.
In mwamiVillastanza vanno menzionati il Palazzo Mantegazza, edificato nel 1840 da un ricco signore di nome Francesco Mantegazza e dalla morte di costui, avvenuta nel 1872, di proprietà dell'ospedale Fatebenesorelle di mwamqMilano, e l'antica Villa Gagliardi ove pare nacque mwamuCarlo Cattaneo, durante un soggiorno estivo dei genitori.
Mulini e Cascine
Da annoverare lungo il fiume Olona alcuni mulini, testimonianza delle attività agricole del passato, che assieme ai mulini più celebri di mwam0Canegrate e mwam4San Vittore Olona danno il nome al mwam8Parco dei Mulini; da nord a sud: Mulino Rancilio o Mulino del Miglio, con la Fornace Rancilio nelle vicinanze; l'isolino sull'Olona con ruderi del Mulino Corvini e resti dell'imboccatura del mwanaRiale o mwaneRöngia; il Mulino Bongini, il Mulino Moroni già Mulino Gajo e il Mulino Bert nelle vicinanze di mwaniSan Lorenzo
Importante ricordare anche le cascine presenti nel mwanqParco del Roccolo: a mwanuRavello, è famosa la Cascina Ravellino, attualmente sita tra il centro della frazione e i bordi del mwanyParco del Roccolo, ma un tempo si trovava in aperta campagna e tra i suoi poderi agricoli, aveva un esteso vigneto ove si coltivava una qualità autoctona di uva per la produzione di un particolare vino locale, oggi estinta; ai bordi del mwancBosco della Brughierezza (al confine con mwangBusto Garolfo) le cascine Raimondi, Santa Maria, Bocca Rosa, San Giacomo e Zanaboni; in fondo al quartiere mwankCalara, verso il confine con mwanoCasorezzo, si trova la Cascina Rancilio; infine presso mwansVillapia, al confine con mwanwArluno, la Cascina Frisasca.
Luoghi naturali
Sul fiume mwan8Olona, all'interno del territorio comunale, si possono distinguere alcuni isolini, come l'isolino con i ruderi del mwaoaMulino Corvini situato vicino alla rotonda tra via Resegone e via Filarete, che per mezzo di due ponticelli è attraversabile pedonalmente, nei suoi pressi esiste ancora il mwaoeMulino del Miglio e recentemente è stato dissotterrato il tratto iniziale del mwaoiRiale (detto anche mwaomRöngia).
Aree protette
I boschi ed i prati nei pressi delle frazioni di Ravello, Villastanza e Villapia, fanno parte del mwao0Parco Agricolo Sovracomunale del Roccolo. Istituito nel 1991 tra i Comuni di Parabiago, mwao4Busto Garolfo, mwao8Casorezzo, mwapaArluno, mwapeCanegrate e mwapiNerviano (dal 1997), riconosciuto tale nel 1994 dalla mwapmRegione Lombardia, si estende per circa 15.000.000 di mmwapq2, ed è atto alla difesa di fauna, flora e attività agricole locali. Viene caratterizzato dalla presenza di specie arboree autoctone (mwapuquercia, mwapyciliegio, mwapcpino silvestre) ed altre specie introdotte dall'uomo (mwapgrobinia, mwapkcastagno, quercia rossa, prunus serotina). Attualmente è in progetto una sua estensione fino al mwapoBosco WWF di Vanzago.
Attualmente in via di istituzione, è il nuovo mwapwParco Agricolo Sovracomunale dei Mulini, che dal Parco Castello di mwap0Legnano scenderebbe lungo le rive del fiume mwap4Olona attraversando i Comuni di mwap8Canegrate, mwaqaSan Vittore Olona e Parabiago, fino al Monastero degli Olivetani di mwaqeNerviano; il parco sarà punto di slancio per il recupero e la salvaguardia delle acque del fiume.
Altro progetto interessante è rappresentato dal Parco Villoresi, una cintura di verde pubblico che attraverserebbe le province di mwaqmMilano e di mwaqqMonza-Brianza, lungo le rive del mwaquCanale Villoresi; per ora è in fase di realizzazione soltanto la mwaqyPista Ciclabile Villoresi, destinata a diventare la "spina dorsale" della futura area verde.
Società
Evoluzione demografica
• 1575 nel mwaqs1751
• 1466 nel mwaq01771
• 2120 nel mwaq81805
• 2097 nel mware1811
• 3695 nel mwarm1853
• 3807 nel mwaru1859
Abitanti censiticite-ref-12[12]
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti a Parabiago con regolare permesso di soggiorno risultavano mwar02 304, le nazionalità più rappresentate erano:cite-ref-13[13]
1. mwasqRomania, 371
2. mwasyCina, 215
3. mwasgMarocco, 205
4. mwasoUcraina, 189
5. mwaswAlbania, 156
6. mwas4Perù, 147
7. mwataEcuador, 81
8. mwatiBulgaria, 80
9. mwatqSenegal, 75
10. mwatyPakistan, 65
Lingue e dialetti
Nel comune è diffuso il mwatkdialetto lombardo occidentale, detto anche dialetto insubre, nelle varianti parabiaghese, sanlorenzino, ravellese e villastanzese, parlate situate linguisticamente tra il mwatolegnanese ed il mwatsmeneghino.
Religione
La maggioranza della popolazione è mwat4cristiana cattolica. L'immigrazione di cittadini comunitari ed extra-comunitari ha portato all'insediamento di minoranze di mwat8musulmani, mwauaortodossi e mwauebuddisti.
Nel Comune sono presenti 4 mwaumparrocchie mwauqcattolichecite-ref-14[14] appartenente all'mwaukArcidiocesi di Milano, Zona Pastorale IV di Rho, Decanato del Villoresi. La sede parrocchiale più antica è quella dei mwauoSanti Gervasio e Protasio, nonché fino al mwaus1972 sede della mwauwPieve di Parabiago.
Cultura
Istruzione
A Parabiago l'istruzione ha avuto importanza fin dal mwavaXVIII secolo, periodo in cui era attivo il mwavemwaviCollegio Cavalleri per Nobili, al quale e famiglie nobili milanesi "mandavano" i loro figli in età adolescenziale. L'edificio è ancora presente nel centro cittadino, in mwavmPiazza Maggiolini, distinguibile dalla mwavqTorre astronomica.
Attualmente, riguardo all'istruzione infantile, primaria e secondaria, la cittadina dispone di 1 asilo nido comunale, 1 scuola materna statale e 4 scuole materne paritarie, 4 scuole elementari statali e 1 scuola elementare paritaria, 3 scuole medie statali e una scuola media paritaria. Mentre per l'istruzione di tipo superiore, viene riportato l'elenco qui sotto. Non vi sono sedi universitarie.
• Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri "mwavgGiuseppe Maggiolini"
• Liceo Scientifico e Linguistico mwavo"Claudio Cavalleri"
• Fondazione “Luigi Clerici”
• Istituto “Carlo Cattaneo”
Musei
• Museo storico culturale "Carla Musazzi" in centro
• Museo del Bonsai "Crespi" in frazione San Lorenzo sul Sempione
• mwawoOfficina Rancilio 1926
Ecomuseo del Paesaggio
L'Ecomuseo del Paesaggio è un'istituzione culturale nata nel 2007 per studiare, conservare, valorizzare e presentare la mwaw4memoria collettiva della comunità e del territorio che la ospita, delineando linee coerenti per lo sviluppo locale. La sua titolarità è stata assunta dal Comune di Parabiago tramite l'ufficio mwaw8Agenda 21 Parabiago. Al gruppo promotore hanno aderito, insieme al Comune (assessorati alle politiche ambientali, urbanistica ed istruzione) diverse associazioni di volontariato e scuole. Sono stati attivati un Forum di discussione e alcuni gruppi di lavoro che hanno progettato la mappa della comunità e il piano di Azione dell'Ecomuseo e stanno realizzando azioni per lo sviluppo locale sostenibile.
Teatro
A Parabiago nacque mwaxcFelice Musazzi anima e fondatore della nota compagnia de "mwaxgmwaxkI Legnanesi" (nato tra l'altro in fraz. San Lorenzo), divenuta celebre grazie alle numerose commedie di successo recitate in dialetto locale.
Nata invece nella frazione Villastanza l'attrice mwaxsFranca Rame, moglie del mwaxwPremio Nobel mwax0Dario Fo. La Rame è figlia di commedianti di giro che sostavano con la compagnia in Parabiago proprio nel periodo in cui nacque.
Musica
In città ha sede anche il prestigioso coro polifonico mwayaEnsemble vocale Calycanthus diretto dal compositore mwayePietro Ferrario.
Parabiago è anche un fervido mwaymlaboratorio musicale del genere mwayqPunk rock. Grazie infatti all'importanza dei due istituti statali d'istruzione superiore, ovvero il mwayuLiceo Cavalleri e l'mwayyI.T.C.G. Maggiolini, i giovani parabiaghesi possono confrontarsi con ragazzi di varie cittadine e paesi dell'mwaycAlto Milanese e scambiare così interessi ed opinioni. Grazie a ciò, nacquero negli anni novanta due mwaygPunk Band tra le più famose d'Italia: i mwaykPunkreas ed i Gasnervino.
Parabiago è citata nella canzone di mwaysNatalino Otto mwaywA sud di Parabiago (ovvero la triste istoria di Pedro il "ciabatero") (1948). Sono documentate le esibizioni del cantante nei circoli locali.cite-ref-15[15]
Cucina
Come in gran parte del mwazmmilanese, anche a Parabiago il piatto tipico principale della cucina locale è la mwazqCassœula, che nella variante indigena della lingua mwazuinsubre si dice mwazycasoeura o mwazccasöra (pron. mwazgkasœra per entrambi i casi), consumata in feste popolari come la Sagra di San Michele.
Per dolce tipico parabiaghese, si può citare la mwazorosümáda parabiaghësa (pron. mwazsrosœumáda parabiaghœsa), una sorta di bevanda a base di uova sbattute, zucchero e rhum o grappa (mentre nel resto della Lombardia il vino rosso); nella versione "soft" per i più piccoli è senza alcool, molto nutriente e ricca di calorie, da consumarsi in periodi invernali.
Geografia antropica
Suddivisione storica
Centro storico
In centro si distinguono quattro antichi mwa0arioni che prendono il nome dalle vie principali: mwa0eSant'Antonio, tra mwa0iPiazza Maggiolini e la stazione; mwa0mSan Michele, verso mwa0qPiazza Mercato; mwa0uSanta Maria, lungo la via omonima che collega con mwa0yNerviano; mwa0cSant'Ambrogio, sulla strada che conduce alla frazione San Lorenzo; ai quali si è aggiunto in secoli più recenti un quinto denominato mwa0gSant'Anna, lungo la mwa0kvia IV Novembre e la ferrovia.
Quartieri periferici
La periferia è idealmente divisa in quattro quartieri, prettamente residenziali: mwa0wCalara dopo la ferrovia, oltre il cimitero e sulla strada per mwa00Casorezzo; mwa04Oltrestazione, talvolta confusa con Ravello, a causa della continuità urbanistica con la frazione; mwa08Madonna di Dio il sá, verso il confine nervianese; mwa1aCosta Canegrate, nei pressi del confine con il comune omonimo.
Frazioni
• mwa1uSan Lorenzo (mwa1ySan Lorenz, mwa1cmwa1gAFI: [sãː luˈrẽːs]), lungo il mwa1oSempione, (2660 abitanti)
• mwa1wRavello (mwa10Ravell, mwa14AFI: [raˈvɛl]), verso il confine con mwa2aBusto Garolfo, (1218 abitanti)
• mwa2iVillastanza (mwa2mVillastanza, mwa2qAFI: [ˌvilaˈstɑ̃ːsa]), (3301 abitanti)
Economia
Parabiago è una cittadina prevalentemente industriale, ma in passato fu un attivo borgo agricolo, si coltivavano cereali, vite, gelsi e bachi da seta; settore che era a rischio e che oggi si tenta di preservare con l'istituzione dei due mwa3aParchi Agricoli Sovracomunali del mwa3eRoccolo' e dei mwa3iMulini (o mwa3mMedia Valle Olona).
Risulta abbastanza attivo il terziario, oltre all'attività estrattiva nelle cave della frazione San Lorenzo.
Industria
Settore principale dell'economia comunale, nonché artefice del popolamento negli scorsi decenni, è senza ombra di dubbio l'Industria.
Campo maggiormente rilevante è il calzaturiero, tanto importante da darle l'appellativo di "Città della calzatura". Ebbe inizio nel mwa3g1899 con l'istituzione della prima fabbrica per la produzione di scarpe da donna, ad opera di mwa3kPaolo Castelnuovo e soci: da allora in paese si sviluppò una sorta di artigianato, che dette in tempi più recenti linfa vitale per l'artigianato industriale locale, portando Parabiago ai primi posti in Italia, in concorrenza con mwa3oVigevano. Negli anni novanta le aziende operanti in questo settore erano il 70% circa, attualmente però il panorama artigianale specifico sente un periodo di crisi, venendo messo in difficoltà dalla concorrenza estera (soprattutto cinese); resiste ancora la Fratelli Rossetti, specializzata in scarpe di lusso e conosciuta in tutto il mondo. Un altro celebre protagonista di questo settore che possiede uno stabilimento produttivo a Parabiago è il designer mwa3sfrancese mwa3wChristian Louboutin, noto per le sue scarpe di lusso con la suola rossa, che è stato insignito della cittadinanza onoraria del comune.
Il tessile è ancora presente sul territorio con la ReDe, specializzata nella produzione di calze. Questo settore ebbe inizio con mwa34Felice Gajo e la sua mwa38Unione Manifatture di Parabiago all'inizio del mwa4anovecento fu attiva anche in altri comuni del milanese.
Da menzionare il passato glorioso di due fabbriche di elettrodomestici: la mwa4iTermozeta di San Lorenzo e la mwa4mRancilio macchine per caffè di Villapia, un tempo all'avanguardia nei rispettivi campi, ed entrambe sponsor del mwa4qGiro d'Italia negli anni settanta e ottanta. Delle due, soltanto la seconda ha ancora sede in loco.
Per l'industria chimica, va ricordata la multinazionale mwa4yIcap-Sira di San Lorenzo, la quale ha come prodotti principali collanti, coloranti e polimeri.
Infrastrutture e trasporti
La frazione San Lorenzo è attraversata dalla mwa5estrada statale 33 del Sempione.
La mwa5mstazione di Parabiago, situata sulla mwa5qferrovia Domodossola-Milano, è servita dalla linea S5 del mwa5uservizio ferroviario suburbano di Milano esercita da mwa5yTrenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwa5cRegione Lombardia.
Fra il mwa5k1880 e il mwa5o1966 la frazione San Lorenzo era servita dalla mwa5stranvia Milano-Gallarate, gestita dalla mwa5wSTIEcite-ref-16[16].
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Dal 1993 | al 1995 | Alessandra Padoan | Lega Nord | Sindaco | |
| Dal 1995 | al 2000 | Marica Mereghetti | Lista Civica Per Parabiago (centrosinistra) | Sindaco | |
| Dal 2000 | al 2010 | Olindo Bruno Garavaglia | Lista Civica Gente di Parabiago (centrodestra) | Sindaco | [ 17 ] |
| Dal 2010 | al 2015 | Franco Borghi | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| Dal 2015 | | Raffaele Cucchi | Lega Nord | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
• mwa7qBelize - Consolato Generale in Italia del mwa7uBelize - via Milano 20, mwa7yfraz. San Lorenzocite-ref-19[19]cite-ref-20[20]
Sport
Calcio
L'mwa8iAssociazione Calcio Parabiago è chiamata affettuosamente dagli anziani mwa8mPiccolo Torino a causa delle maglie color granata e per i successi passati nel campionato di mwa8qSerie C. Attualmente milita nel campionato di Prima Categoria.
Pallavolo
La squadra maschile ha partecipato al campionato di Serie B e C1.
La squadra femminile ha invece raggiunto al termine della stagione 2015-2016 la Serie D.
Rugby
L'mwa8oUnione Sportiva Rugby Parabiago milita in Serie A (seconda Serie); in città si sono anche svolte delle partite casalinghe della Nazionale Italiana Under 16 valevoli per il Torneo mwa8sSei Nazioni; nel mwa8w2007 si è svolta per la prima volta in Parabiago una partita in casa della Nazionale Italiana Under 21 per il "Sei Nazioni", al campo sportivo mwa80Rino Venegoni.
Atletica leggera
Per quanto riguarda l'mwa9uatletica leggera, gli atleti di Parabiago gareggiano per la mwa9ymwa9cPro Sesto, società fondata nel 1957 diramata in provincia di Milano e che ha accolto nella sua rosa podi italiani, atleti azzurri e partecipazioni alla serie Oro dei mwa9gCampionati italiani di società di atletica leggera.
Ciclismo
Si svolge ogni anno per le vie della città un'importante gara per ciclisti dilettanti Elite/Under-23, la mwa9sTarga Libero Ferrario, organizzata dal G.C. Libero Ferrario Parabiago e intitolata a mwa9wLibero Ferrario, campione del mondo parabiaghese scomparso nel 1930;cite-ref-21[21] è inoltre posto a Parabiago, sempre intitolato a Libero Ferrario, il traguardo volante della mwa-eCoppa Bernocchi per professionisti. In città si tiene annualmente anche un'altra gara per ciclisti dilettanti, il Trofeo Antonietto Rancilio, organizzato dal G.S. Rancilio e intitolato ad Antonietto Rancilio, imprenditore dell'mwa-iomonima azienda scomparso nel 1983.cite-ref-22[22]
Nel 1972, durante il mwa-g55º Giro d'Italia, si svolse, con arrivo e partenza da Parabiago, la 15ª tappa della corsa, vinta dal belga mwa-kRoger De Vlaeminck; la città ospitò l'indomani anche la partenza della successiva frazione, la 16ª, con arrivo a mwa-oLivigno.
Nei giorni 15, 16 e 17 giugno 2007, si sono disputati a Parabiago i primi Campionati mondiali di mwa-0handbike.
Impianti sportivi
• Campo Sportivo mwa-eLibero Ferrario - calcio (mwa-iA.C. Parabiago) e tennis
• Centro Sportivo Rino Venegoni e Luciano Marazzini, mwa-qRavello - rugby (mwa-uU.S. Rugby Parabiago), calcio, atletica e nuoto
• mwa-cCentro Sportivo Nino Rancilio, mwa-gVillapia - calcio
• Palazzetto dello Sport Scuole Medie di mwa-oSan Lorenzo - pallavolo
• Palazzetto dello Sport Scuole Medie di mwa-wVillastanza - basket
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbaumwbaymwbacBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbagdemo.istat.it, mwbakISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwba0mwba4mwba8Classificazione sismica (mwbbamwbbeXLS), su mwbbirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbbymwbbcmwbbgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbbkmwbboPDF), in mwbbsciterefmwbbwLeggemwbb0 mwbb426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbb8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbca 151. mwbceURL consultato il 25 aprile 2012 mwbci(archiviato dall'mwbcmurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-1313. ↑ mwbhgmwbhkmwbhoTavola ISTAT al 31 dicembre 2019.
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Bibliografia
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• mwbmk"Storia di Parabiago, vicende e sviluppi dalle origini ad oggi", Don mwbmoMarco Ceriani - 1948, Un. Tipografica di Milano
• mwbmw"Uomini e cose di Parabiago", Prof. Egidio Gianazza - 1990, Comune di Parabiago
• mwbm4Claudio Gregori e Marco Pastonesi, L'Italia che vola. Parabiago la Città iridata da Ferrario—Zurigo 1923 a Saronni—Goodwood 1982, Portogruaro (VE), Ediciclo Editore, 2022, ISBN 978-88-6549-431-8.
Voci correlate
• mwbniBattaglia di Parabiago
• mwbnqBurgaria
• mwbngPatera di Parabiago
• mwbnoPieve di Parabiago
• mwbnwStazione di Parabiago
• mwbn4Storia di Parabiago
• mwboaTregua di Parabiago
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Collegamenti esterni
• mwbouSito istituzionale del Comune, su comune.parabiago.mi.it.
• mwbocSito istituzionale dell'Agenda 21 del Comune di Parabiago, su eutelia.comune.parabiago.mi.it.